Roma, 10 gen – “Impariamo da Sarkozy. La politica di civilizzazione che il presidente francese ha esposto ai giornalisti nella prima conferenza stampa dell’anno risulterebbe di grande beneficio anche al nostro paese, bisognoso di ritrovare e riscoprire i segni dell’antica civiltà perduta”. L’Italia, almeno per quanto riguarda la gestione della tv pubblica, dovrebbe prendere esempio dal presidente francese Nicolas Sarkozy: lo afferma la senatrice di Forza Italia Antonella Rebuzzi, eletta nella circoscrizione estero. “L’indicazione programmatica di Sarkozy, che può essere sintetizzata nella frase “via gli spot dala tv di Stato”, sottointende una serie di valutazioni che varrebbe la pena considerare anche per quanto riguarda la nostra rete pubblica – spiega la Rebuzzi – Il cinismo e l’assenza dei valori tipici del nostro tempo non hanno giovato a quella italianità produttiva che ha saputo incantare il mondo. Il sacrosanto dovere della Rai, e ancora di più di Rai International, è di “fare cultura”, e di indicare modelli migliori, senza rincorrere l’audience e il target medio basso per incalzare le tv commerciali. Il pagamento del canone dovrebbe affrancarci dai programmi di qualità mediocre e condizionamento partitico. Se per demos si intende la parte più dinamica e progredita di un popolo, il merito e l’indipendenza del pensiero sono valori molto più democratici della scuola di pensiero a senso unico che la Rai continua a diffondere via etere. Perchè quella risorsa preziosa che è Rai International possa uscire dal torpore cui sembra destinata, adottiamo conduttori e programmi che offrano esempi dell’ italianità più illustre, ripescando anche – perchè no – nella nostra tradizione, che è stata finora mortificata, se non cancellata”.
(Sis)