Bologna, 14 gen – Su iniziativa del Dipartimento di archeologia dell’Università di Bologna, del Cineca e del Comune di Bologna, archeologi, archeometri e archeografi provenienti da ogni parte del mondo si riuniscono a Bologna da oggi a mercoledì per tre giornate di confronto e discussione della propria esperienza di lavoro sulle tracce materiali dell’antichità. L’occasione è offerta dal decennale di “Vesuviana”, il programma-quadro con cui nel 1997, su impulso del Dipartimento di archeologia, l’ateneo bolognese ha adottato un nuovo approccio, integrato e transdisciplinare, allo studio dei siti vesuviani di Pompei ed Ercolano, prima attraverso il progetto “Pompei – Insula del centenario”, per la documentazione, lo studio e la valorizzazione di un intero isolato di Pompei, poi grazie al progetto “Dher – Domus herculanensis rationes. Dal rilievo archeologico alla cultura dell’abitare”. Caratteristica peculiare di entrambi i progetti, l’attenzione dedicata a linee di ricerca ancor oggi spesso trascurate: la documentalistica (intesa come scavo in archivio e in deposito) e l’archeometria dei materiali e del costruito, che valorizza il contributo delle scienze esatte (chimica, fisica, topografia) oltre che l’archeografia, in particolare con le applicazioni di computer graphics. Per fare un bilancio delle attività e individuare nuove prospettive di lavoro i ricercatori che hanno contribuito ai due progetti principali presentano i risultati del primo decennio del programma “Vesuviana” e li mettono a confronto con le esperienze di ricerca, tutela, formazione, comunicazione realizzate da colleghi in altri ambiti e contesti, ma con ugual approccio multidisciplinare.
(Grm)