Candido Mendes, 16 gen – La settima partecipanza regionale, nata dalla plurisecolare esperienza emiliano-romagnola, è sorta a Candido Mendes, nello Stato del Maranhao, uno dei più poveri del Brasile. Per garantire la terra e un reddito alla popolazione locale è stato scelto il millenario modello delle “partecipanze agrarie” emiliane, una particolare forma di proprietà collettiva di origine medioevale, presente nelle province di Bologna, Modena e Ferrara.L´iniziativa, promossa dal Comitato di coordinamento e studio delle Partecipanze agrarie emiliane, dall’Onlus “Pace Adesso – Peace now” e dal Comune di Medicina, è stata presentata a Bologna alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, che ha ricordato la “funzione propulsiva che le partecipanze agrarie hanno avuto storicamente in Emilia, promuovendo la bonifica dei terreni e coniugando il diritto alla terra con la capacità di creare un forte senso di comunità”. “Questo modello, ha concluso Rabboni, può costituire ancora oggi una risposta valida nella nostra realtà e anche in paesi con forti problemi di sviluppo, legati alla corretta distribuzione e gestione della terra ed alla costruzione di salde comunità locali, come in Brasile”. Il progetto, che è stato illustrato nel dettaglio da Giampietro Parenti, presidente di “Pace Adesso – Peace Now”, ha permesso l’acquisto di un´azienda agricola di 340 ettari a circa 30 km da Candido Mendes, la “Fazenda Boa Esperanza”, trasformata nei giorni scorsi in “Partecipanza agraria” con uno Statuto mutuato da quello delle Partecipanze emiliane. (SEGUE)