Zurigo, 16 gen – Mettere in risalto le annose sperequazioni salariali presenti nel settore dell’insegnamento della lingua e della cultura italiana, la precarietà sociale con la quale sono confrontati i docenti assunti in loco rispetto agli insegnanti di ruolo e la necessità di una armonizzazione di diritti e di norme. Queste i propositi del convegno del Partito democratico in Svizzera, organizzato a Zurigo nei giorni scorsi dai docenti italiani assunti in loco nella circoscrizione consolare. A fronte di queste difficoltà sostanziali si impone, secondo quanto espresso nel convegno, un’urgente intervento di riforma normativa dell’intero mondo scolastico e formativo per favorire la diffusione della lingua italiana all’estero, quale strumento efficace a sostegno della conoscenza individuale delle persone e dell’internazionalizzazione economico-culturale e della crescita del nostro Paese. Il partito democratico in Svizzera ha già espresso attraverso la deputazione eletta in questo Paese, gli on. Gianni Farina e Franco Narducci, alcune proposte di iniziativa parlamentare che nelle prossime settimane saranno al centro del dibattito politico dei comitati parlamentari per gli italiani all’estero della Camera e del Senato, presieduti rispettivamente da Franco Narducci e Claudio Micheloni. (SEGUE)