Roma, 22 gen – Forte l’incidenza del risparmio sulla manodopera anche in India, al 15° posto con un valore di 152 euro per unità di produzione, dove un operaio specializzato può costare mediamente 550 euro e un quadro 870, ed in alcuni Paesi come Egitto e Tunisia, al 3° e 9° posto in graduatoria. La sponda mediterranea dell’Africa si presenta infatti come un interessante approdo per le imprese non solo per i costi del personale (un operaio non specializzato costa in media 60 euro al mese in Egitto e intorno ai 160 euro in Tunisia), ma anche, soprattutto in Egitto, per i prezzi di altri fattori come l’energia elettrica, che può costare anche 7 centesimi di euro al kWh, l’acqua e i prodotti petroliferi (13 cent/l per il gasolio e 29 per la benzina). Tra i Paesi dell’America Latina, il Brasile occupa la 23a posizione: se i prezzi di energia elettrica (10 cent/kWh), prodotti petroliferi (0,93 euro/l. per la benzina e 0,66 /l. per il gasolio) e manodopera (costo medio unitario 558 euro al mese) si mantengono generalmente su livelli medio-bassi, l’acqua può costare anche più di 1,20 euro al m3.
(Sis)