Roma, 22 gen – “L’Olimpiade è un’occasione che non possiamo lasciarci sfuggire – spiega il sottosegretario Budin -, le prospettive per le nostre imprese di impiantistica e infrastrutture sono davvero buone, non dimentichiamoci che abbiamo un indubbio vantaggio competitivo per lavori di questo tipo, che richiedono materiali specialistici e altamente tecnologici. A Sochi c’è da fare praticamente tutto, il governo russo ha previsto uno stanziamento di 12 miliardi di dollari e l’industria italiana, anche con l’appuntamento di domani, si candida per ottenere le commesse più significative”. Non a caso due tra i più importanti impianti sportivi da costruire – l’Oval, da 8mila posti, per le gare di velocità, e l’Arena, 12mila posti, per le gare di pattinaggio di figura e short track – sono progetti italiani. Posizionata sulle rive del Mar Nero, a circa 1200 km a sud di Mosca, Sochi, per decenni residenza estiva della nomenclatura sovietica, è una città di 400 mila abitanti, e presenta, nella regione, vette di oltre 3000 mila metri. Il Governo russo ha previsto un budget record di 12 miliardi di dollari (8,8 miliardi di euro) per l’organizzazione dei Giochi. Gli investimenti più consistenti (3,2 miliardi di euro) andranno al sistema viario; 600 milioni saranno destinati alla costruzione degli impianti.
(Grm)