Trento, 22 gen – Sarebbero quasi seimila le persone che finora l’hanno visitata. Un dato positivo se si pensa che la rassegna non è stata oggetto di alcuna campagna pubblicitaria e che l’entrata è a pagamento (euro 3,00). La mostra è corredata da un catalogo che propone una riflessione teologica sulle figure del presepe. L’apprezzamento per le Natività provenienti dal Trentino è unanime. Significative testimonianze di gradimento sono state espresse da Mons. Georg Gänswein segretario personale del Papa e dal Cardinal Angelo Comastri, arciprete della Basilica vaticana. Un’adesione particolarmente positiva e grande consenso di pubblico per le opere che i maestri del legno Claudio Bonecher, Roberto Boninsegna, Tiziano Deflorian, Giuseppe Mich, Marco Nones, Roberto Nones, Egidio Petri e Renzo Zeni stanno realizzando dal vivo all’ingresso della mostra. Sul sito www.presepitrentini.it sono visibili le fasi della lavorazione delle Natività proposte dagli scultori e le foto delle opere ultimate. Ricordiamo che le realizzazioni scultoree saranno poste in vendita all’asta e il ricavato andrà a finanziare due progetti: uno riguarda la Tanzania e più in particolare Dodoma, dove la Provincia autonoma ha finanziato e realizzato – con la collaborazione dell’Avos di Carisolo – un centro socio-assistenziale-sanitario. Alcuni medici trentini stanno progettando un percorso di formazione di personale sanitario autoctono, progetto che li vedrà impegnati per due anni. L’altro è in Sierra Leone a Freetown, dove Provincia autonoma di Trento, associazione Onlus Edus (Educazione e sviluppo) e Cassa Rurale della Val di Fiemme stanno costruendo un Centro per la formazione e la lavorazione del legno. Con questo progetto, Edus – l’associazione di volontariato trentina, che è presente a Freetown già da diverso tempo in un progetto di recupero e formazione dei ragazzi – intende mettere a disposizione le competenze e la professionalità di due artigiani del legno di Tesero in un programma di formazione che durerà dodici mesi.
(Cat)