Roma, 23 gen – “La nostra associazione ha inteso testimoniare al Papa un segno di vicinanza e di solidarietà”. Con queste parole Gennaro Maria Amoroso, presidente dell’Associazione Internazionale Calabresi nel Mondo (aderente all’Unaie), ha motivato la sua presenza e quella di diversi membri del Direttivo, oltre a un nutrito gruppo di associati, all’Angelus celebrato domenica scorsa da Benedetto XVI a San Pietro. “La rinuncia a partecipare all’apertura dell’anno accademico della Sapienza – ha continuato il presidente – rappresenta un momento molto buio della storia del nostro Paese. La risposta al tentativo becero ed intollerante di colpire un simbolo di tolleranza e di fratellanza si è avuta con la splendida cornice offerta in Piazza San Pietro”. “Torniamo a casa – conclude Amoroso – con in mente le parole del Santo Padre e con il suo invito ad essere sempre rispettosi delle opinioni altrui e a ricercare, con spirito libero e responsabile, la verità e il bene”.