Zurigo, 23 gen – E’ stata analizzata la normativa vigente per i docenti assunti in loco, soffermandosi sulla legge 243/1993 che ha semi-privatizzato i corsi di lingua e cultura e ha creato due categorie di insegnanti che con contratti diversi svolgono lo stesso servizio pubblico: il contratto locale privato e il contratto dello Stato italiano. “In ogni momento dell’anno spiega la nota – qualora si verifichi una riduzione del numero degli alunni nei corsi degli insegnanti ministeriali, i docenti assunti in loco devono cedere ai colleghi di ruolo le classi in cui insegnano. Un sistema legislativo che prevede una categoria di lavoratori precari con pochissimi diritti e molti doveri, al solo fine di garantire tanti e consolidati diritti di altri lavoratori, è un sistema che non produce sviluppo e ricchezza, ma solo disagio e conflitto”. (SEGUE)