Roma, 24 gen – “Bisogna ricordare gli atti di barbarie del nostro passato per impedire nuove barbarie, per costruire un futuro che si ispiri a ideali di libertà e di fratellanza fra i popoli”. E’ quanto ha affermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione delle celebrazioni in vista del “giorno della memoria”. “Nella vostra formazione storica e morale – ha detto il Capo dello Stato alle scolaresche giunte al Quirinale – è bene che si affianchi alla memoria di quell’immenso stuolo di ebrei di tutta Europa che furono vittime della shoah, anche il ricordo dei giusti: di coloro, e non furono pochi, che si sforzarono di salvare almeno alcuni tra loro”. Napolitano ha quindi voluto ricordare “coloro che, in quegli anni bui, non si lasciarono corrompere dalle ideologie di odio allora dominanti”, ovvero “coloro che salvarono anche le nostre coscienze, che furono i pionieri e primi costruttori del mondo di pace in cui ci auguriamo che voi giovani possiate trascorrere le vostre esistenze”. Il Presidente della Repubblica ha inoltre ricordato che a settembre ricorrerà “il settantesimo anniversario delle leggi antiebraiche emanate dal regime fascista, che di fatto prepararono l’olocausto anche in Italia. Leggi che suscitarono orrore negli italiani rimasti consapevoli della tradizione umanista e universalista della nostra civiltà, e del contributo che ad essa avevano dato, attraverso i secoli, nonostante le persecuzioni, gli ebrei che vivevano nella nostra terra, ed erano stati partecipi di alcuni dei momenti fondanti della nostra storia, dal rinascimento al risorgimento, alle battaglie per l’unità d’Italia; quell’Italia di cui, finalmente parificati nei diritti, essi si sentivano ed erano cittadini, animati da forti sentimenti patriottici”. Alla luce di tutto ciò, Napolitano ha affermato perentorio che “noi non abbiamo dimenticato e non dimenticheremo mai la shoah. Non dimentichiamo gli orrori dell’antisemitismo, che è ancora presente in alcune dottrine, e va contrastato qualunque forma assuma”. Infine, rivolgendosi direttamente agli studenti intervenuti in Quirinale, il Capo dello Stato ha affermato: “Anche a nome di voi giovani, che state formando le vostre coscienze in un’Italia e in un’Europa dove oggi si vive in libertà, rinnovo l’espressione della nostra riconoscenza a quei giusti che tennero vivi gli ideali di umanità a cui si sono ispirati quanti hanno combattuto, in condizioni drammatiche, per dare vita a un’Italia libera e democratica, e poi per costruire un’Europa di pace”.