Roma, 24 gen – “Non si può più fare il presepe in piazza S. Pietro senza il Trentino”. Con queste parole il segretario generale del Governatorato della Città del Vaticano Monsignor Renato Boccardo ha ringraziato il Trentino confermando come “questa collaborazione debba necessariamente continuare”. Si è chiusa così con una cerimonia di altissimo livello la “seconda volta” del Trentino in Vaticano. In mattinata due momenti molto significativi: prima l’udienza generale col Santo Padre in Aula Paolo VI – 800 i pellegrini trentini presenti –, poi la santa messa nella Basilica di San Pietro celebrata dall’arcivescovo Luigi Bressan coaudiuvato da monsignor Sergio Nicoli, direttore dell’Ufficio nazionale per la famiglia e da don Bruno, parroco di Tesero. Nel pomeriggio una festa nel cuore della piazza simbolo della Cristianità ai piedi di quel presepe in grandezza naturale che è stato visto – direttamente o attraverso gli schermi delle tv di tutto il mondo – da milioni di persone. L’arcivescovo Bressan e il presidente Dellai hanno guidato la delegazione trentina alla presenza dei sindaci e rappresentanti dei Comuni di Tesero, Capriana, Cavalese, Denno, San Michele all’Adige, Pergine, Tenno, Bezzecca, Mori, Borgo Valsugana, Praso e Panchià. Al centro dell’udienza generale è stata l’importanza della preghiera per l’unità di tutti i Cristiani. La settimana che va dal 18 al 25 gennaio è – infatti – dedicata proprio a questo tema di cui quest’anno ricorre il centenario. Il 18 è la festa della Cattedra di San Pietro ed è, come ha detto Benedetto XVI, garanzia di unità.
(SEGUE)