Roma, 25 gen – Legge elettorale a parte, sostengono le Acli, sono molti i nodi che rimarrebbero “drammaticamente irrisolti” se la legislatura si interrompesse bruscamente per andare a nuove elezioni: primo tra tutti, il decreto per la sicurezza negli ambiti di lavoro, contro la tragedia delle morto bianche, che doveva essere emanato entro febbraio. “Rischiamo – dice Olivero – di dover stare altri 6 mesi senza poter applicare la legge sulla sicurezza straordinariamente necessaria e votata tra l’altro da tutto il Parlamento”. Quindi la questione dei contratti, dei salari e dei redditi familiari, “che era arrivata finalmente all’ordine del giorno del governo con il coinvolgimento delle parti sociali e sembrava dare finalmente speranze a milioni di lavoratori e di famiglie”. Ma anche la legge sulla cittadinanza e quella sull’immigrazione, entrambe in dirittura d’arrivo, “alle quali – ricorda Olivero – hanno lavorato molto anche le associazioni, per assicurare a centinaia di migliaia di persone e famiglie ormai residenti del nostro Paese una vita normale e dignitosa, fuori dalla logica dell’emergenza e della criminalizzazione”. (SEGUE)