New York, 25 gen – Martedì 29 gennaio, l’Accademia italiana alla Columbia University ospita una tavola rotonda sul tema: “Le leggi razziali fasciste e il Manifesto della Razza: in quale modo legge e scienza possono diventare razziste”, con la partecipazione di David Freedberg, direttore dell’Italian Accademy, Ruth Ben-Ghiat e Lidia Santarelli della New York University e Alexander Stille, scrittore e docente della Columbia. Mercoledì 30 gennaio, all’Istituto Italiano di Cultura, con il titolo: “Le donne ricordano”, Marianne Hirsch della Columbia, Millicent Marcus di Yale e Stella Levi, del direttivo del Centro Primo Levi, dibattono le memorie femminili e i ricordi di Giuliana Tedeschi e Rosetta Loy, due italiane che hanno vissuto la persecuzione antisemita dai punti di vista di un’ebrea in un campo di sterminio e di una bambina non ebrea. L’attrice Maria Tucci leggerà brani tratti dalle autobiografie di Giuliana Tedeschi, Rosetta Loy e Piera Sonnino. Il 5 febbraio, alla Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University, lo storico Michele Battini, introdotto da Tony Judt del Remarque Institute della NYU, presenterà il suo nuovo libro: “The missing Italian Nuremberg. Cultural amnesia and postwar politics” (La mancanza di una Norimberga italiana. Amnesia culturale e politiche postbelliche”, pubblicato dal Palgrave nel 2007. Il Centro Primo Levi, promotore e anima delle manifestazioni è stato fondato nel 2001 per promuovere la ricerca e la presa di coscienza della storia, la cultura e le tradizioni degli ebrei d’Italia. Il centro di New York opera in associazione con il Centro Culturale Primo Levi di Genova, il Center for Jewish History, la Union of Italian Jewish Communities e l’Italian Association for Jewish Studies, per la protezione e la diffusione dell’inestimabile ricchezza di documenti storici, manufatti, materiale multimediatico e prodotti artistici degli ebrei italiani.
(Man)