Roma, 30 gen – La mostra tende a dimostrare la storia e l’importanza dell’impatto e dell’influenza della nostra cultura visiva e artistica sul mondo arabo-mediterraneo: fin dagli ultimi anni dell’Ottocento artisti arabi hanno scelto l’Italia come luogo non solo da visitare ma in cui recarsi per ricevere un’istruzione accademica. Si è venuta così a creare una fitta rete di relazioni e influenze che testimoniano di una dimensione aperta e cosmopolita caratterizzante la cultura “mediterranea”.
La mostra comprende circa 50 opere di quasi altrettanti artisti provenienti dai paesi arabi e naturalmente dall’Italia. L’opera di ogni artista arabo verrà associata all’opera del suo referente italiano (maestro o comunque punto di riferimento culturale) in modo da presentare al pubblico dei binomi immediatamente significativi: una ricerca del genere viene realizzata per la prima volta.
Per il primo semestre la mostra è prevista per Damasco, Beirut e Cairo con il seguente calendario: 25 febbraio-10 marzo a Damasco presso il Khan Assad Pasha in occasione delle manifestazioni per “Damasco Capitale della cultura araba 2008”; Beirut 11-25 aprile presso la Villa Audi; Cairo 11 maggio-11 giugno presso la Galleria Horizon del Museo M.Mahmoud Khalil. Al Cairo, una sezione della mostra sarà esposta presso sede della Lega Araba, per sottolineare la valenza politica dell’iniziativa. Tra gli artisti italiani presenti in questa prima fase, la mostra annovera Guttuso, Migneco, Campigli, Turcato, Paladino, Rotella, Maccari. Al termine del tour arabo, la mostra potrebbe anche essere presentata in Italia. Per il secondo semestre il progetto espositivo dovrebbe realizzarsi in Algeria, Tunisia, Marocco con le necessarie modifiche. Il catalogo edito da Skira sarà trilingue (italiano,arabo, inglese) per il Medio-Oriente e bilingue italiano, francese per i Paesi del Magreb.
(Sis)