Bruxelles, 31 gen – Gianni Pittella, presidente della Delegazione italiana nel Gruppo socialista al Parlamento europeo ha prima di tutto ricordato che: “Gli indubbi meriti del Governo Prodi in termini di risanamento delle finanze pubbliche e di aumentate entrate fiscali sono stati sempre riconosciuti in Europa e che ora molti osservatori a Bruxelles e a Strasburgo guardano con estrema preoccupazione alla crisi che si è aperta in Italia dopo le dimissioni di Romano Prodi”. “Tanto più – ha continuato Pittella, che fa parte anche dell’Esecutivo nazionale del PD – che questa avviene in un momento in cui le economie occidentali sono scosse da una crisi dei mercati finanziari i cui rischi non sono ancora stati compresi nella loro gravità e che richiede comunque un’azione di vigilanza da parte di governi nel pieno delle loro funzioni”. Pittella si è poi soffermato sulla delicata fase politica che si è aperta negli ultimi giorni nel nostro paese, chiedendosi cosa deve distinguere il Partito Democratico dalle altre forze politiche. “La moralità della politica – ha affermato Pittella – deve essere un valore per chi si riconosce nel Pd e, tuttavia, essa deve rappresentare un pre-requisito per chiunque si occupi della cosa pubblica e non tanto il contenuto della proposta per cui un partito chiede il voto degli elettori”. “Eppure, l’onestà dei suoi militanti e dei suoi dirigenti – ha detto Pittella – non è la sola ragione per cui il Partito Democratico si candida alla guida dell’Italia. Tale ragione risiede invece in una grande strategia di modernizzazione del paese, che punti sull’innovazione e la crescita e, nello stesso momento, sull’uguaglianza di opportunità di tutti i cittadini, dando così una risposta agli enormi rischi di esclusione sociale che oggi corrono i giovani, le donne e i lavoratori precari, soprattutto nel Mezzogiorno”.
(Sis)