Firenze, 1 feb – “Negli anni in cui la radio cominciò a entrare nelle case degli italiani, la lingua veniva trattata con molto rispetto. Basti ricordare che, nel 1939, fu pubblicato dall’EIAR, l’ente radiofonico di stato, un Prontuario di pronunzia e di ortografia per gli annunciatori radiofonici, con l’indicazione della pronuncia corretta delle parole italiane. Il rispetto e l’attenzione per la diffusione di una buona lingua italiana erano presenti, in quegli anni in molte trasmissioni Da quel rispetto e da quell’attenzione nacque, nel 1969 il Dop di Bruno Migliorini, Carlo Tagliavini e Pietro Fiorelli: segno che anche a quell’altezza cronologica, quando ormai la televisione era diventata un elettrodomestico comune, la RAI continuava a preoccuparsi di diffondere un italiano corretto e ben pronunciato. Per quanto mi è dato di vedere, questa nuova, splendida edizione multimediale del DOP nasce dalla medesima preoccupazione”. Così Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri, ha commentato la presentazione della nuova edizione del “Dizionario d’ortografia e di pronunzia”, questa mattina, presso la sala degli Arazzi di Viale Mazzini. L’evento – introdotto da Claudio Petruccioli, Presidente della Rai, Piero Fiorelli, Direttore scientifico del Dop, e Renato Parascandolo, Direttore editoriale del Dop – si è arricchito dei contributi e delle testimonianze scientifiche di Francesco Paolo Casavola, Presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, Giovanni Conso, Presidente dell’Accademia dei Lincei, Louis Godart, Consigliere del Presidente della Repubblica, Gherardo La Francesca, Direttore Generale per la promozione culturale del Ministero degli Affari Esteri, e molti altri intervenuti alla presentazione assieme al Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni e Francesco Sabatini, Presidente dell’Accademia della Crusca. Nella sua nuova versione, aggiornata e accresciuta nei contenuti, multimediale nella forma, il “Dizionario d’ortografia e di pronunzia”, il “Dop”, presenta oltre alla parola scritta, la parola detta. Come le precedenti edizioni a stampa pubblicate da Rai Eri (1969 e 1982), anche questa edizione multimediale, costituita da 129.000 lemmi, vuol essere uno strumento di unificazione linguistica e soprattutto di riappropriazione della lingua madre. (Iil)