Trento, 1 feb – La scuola trentina resta tra le migliori d’Italia e d’Europa; il sistema provinciale di Trento inoltre appare come una scuola tendenzialmente inclusiva, con minori differenze interne tra i diversi livelli socio-economici dei ragazzi, rispetto ad altre regioni italiane ed europee. La conferma arriva dai risultati dell’Indagine Ocse – Pisa elaborati con un approfondimento a livello provinciale dall’Istituto nazionale di valutazione delle scuole (Invalsi) presentanti nella conferenza stampa tenutasi oggi dopo la Giunta provinciale dal Presidente Lorenzo Dellai e dal direttore dell’Iprase, Arduino Salatin. Per la prima volta è stata inserita nell’indagine anche la Formazione professionale trentina. Nel complesso, gli studenti quindicenni trentini si collocano sempre nelle posizioni di vertice, in tutti i tre campi dell’indagine – lettura, matematica e scienze -, sia nel confronto nazionale che nelle comparazioni internazionali con gli altri Paesi Ocse, guidati dalla Finlandia e dalla Corea. Se non si considerasse il peso della Fp, i punteggi ottenuti permetterebbero di guadagnare, sistematicamente, in tutte le aree di competenza altre posizioni. “Ma noi siamo orgogliosi del nostro sistema di Formazione professionale”, ha ribadito il Presidente Dellai, “del ruolo storico e di quello attuale di innovazione e di elevazione sociale e culturale di tanti giovani trentini su tutto il territorio provinciale”. In particolare è stato ricordato, infatti, che una delle sfide del futuro è quella di coniugare equità ed eccellenza. Un indicatore per capire come i diversi paesi stanno tentando di rispondere a questo obiettivo è la percentuale di studenti collocati all’interno di ciascun fascia di livello di competenza.
(SEGUE)