Roma, 6 feb – La Commissione Esteri del Senato, presieduta dal senatore Lamberto Dini, a chiusura di legislatura trae “un bilancio decisamente positivo dell’attività realizzata a Palazzo Madama”. Lo afferma una nota del senatore leader dei Liberaldemocratici. “Da quando si è costituita il 6 giugno del 2006 – si legge – ha svolto un intenso lavoro sia in sede referente e legislativa, sia sul versante della diplomazia parlamentare. In particolare ha concluso l’esame di circa 50 disegni di legge, ha approvato in sede deliberante la normativa relativa alla partecipazione dell’Italia a banche e fondi multilaterali, ha esaminato, per il parere ad altre Commissioni o al governo, circa 30 disegni di legge, 20 atti del governo e 6 atti comunitari ed ha approvato 2 risoluzioni (sulla missione Unifil in Libano e sull’Eritrea) nonché vari atti di indirizzo (ordini del giorno) sulla politica estera correlati ai documenti di bilancio e ad altri disegni di legge”. La Commissione Esteri guidata dal presidente Dini, nella sua funzione legislativa, “ha inoltre speso molte energie – in sedi formali ed informali – per istruire il disegno di legge sulla cooperazione allo sviluppo”. “Dal giugno 2007 – ricorda la nota – l’apposito Comitato ristretto si è riunito 28 volte, predisponendo un testo unificato in relazione al quale sono stati ascoltati rappresentanti dell’Ocse, della Commissione europea, di altri organismi internazionali, delle forze sociali, delle Ong, degli enti territoriali e dei Ministeri interessati nell’ambito della correlata indagine conoscitiva”. “Particolarmente rilevanti – sottolinea ancora Dini – sono state alcune delicate missioni all’estero: le più significative in Libano, in Siria, in Egitto e in Macedonia. Il presidente Dini, su invito delle autorità iraniane, si è anche recato a Teheran nel giugno 2006”. Il presidente Dini, insieme ai componenti dell’Ufficio di presidenza e ai rappresentanti dei gruppi, “ha anche svolto – conclude la nota – un’ampia attività di diplomazia parlamentare incontrando ogni settimana delegazioni straniere (governative o parlamentari) in visita al Senato”.
(Caf)