Limassol, 6 feb – Gli arbitri dell’Uefa di maggiore
prestigio si sono pronunciati a favore dell’applicazione di sensori sulla linea
di porta, in modo da eliminare ogni dubbio sull’effettivo superamento di
quest’ultima da parte del pallone. Il parere, unanime, dei direttori di gara, è
stato ascoltato dal direttore tecnico Uefa Andy Roxburgh durante la prima
giornata del sedicesimo corso Uefa per Arbitri Elite e Premier, in corso di
svolgimento a Limassol, a Cipro. Respinta, invece, l’ipotesi dell’utilizzo di
strumenti tecnologici al di fuori del campo di gioco e la dotazione per il
quarto ufficiale di un monitor situato a bordocampo. In merito all’adozione dei
sensori di porta, tutti e 51 gli arbitri presenti hanno espresso parere
favorevole. Il danese Claus Bo Larsen, che aveva già sperimentato la nuova
tecnologia in occasione della Coppa del Mondo Fifa per club 2007, in Giappone,
ha dichiarato di essere rimasto nell’occasione “favorevolmente impressionato.
L‘utilizzo di questa tecnologia rappresenterebbe la soluzione perfetta per gli
arbitri”. Larsen ha quindi spiegato che in occasione di ogni rete segnata,
sullo schermo del suo orologio da polso digitale apparirà la parola “gol”,
seguita immediatamente da un segnale di avvertimento. No degli arbitri, invece,
all’utilizzo di monitor in campo o nell’area tecnica, supportati nella loro
decisione dal signor Roxburgh, che, come il presidente Uefa Michel Platini,
ritiene questa soluzione destabilizzante per l’autorità arbitrale. “Dobbiamo
evitare la presenza di monitor accanto alle panchine in tutte le gare di
Champions League, di Coppa Uefa e dei campionati europei – ha ribadito il
direttore tecnico -.
l’utilizzo,
farà in modo che il divieto venga rispettato non solo nelle competizioni
internazionali, ma anche nei campionati nazionali”. I direttori di gara hanno
inoltre espresso le loro perplessità in merito alla decisione di dotare gli
stadi di maxischermi,come era stato fatto nelle prime partite del Mondiale di
Germania nel 2006. “Permettere al pubblico di visualizzare i replay in tempo
reale non contribuisce alla serenità degli arbitri”, ha dichiarato il
fischietto inglese Mike Riley, mentre lo slovacco Lubos Michel ha rivelato di
aver perso più volte la concentrazione a causa dei replay visualizzati su un
maxischermo nel corso di una gara della Coppa del Mondo Fifa 2002 da lui stesso
diretta. In merito all’utilizzo dei maxischermi a Euro 2008, Roxburgh ha fatto
sapere che “verranno stabilite regole precise per non rendere problematica la
questione”.