Roma, 8 feb – “Ingerenze del Vaticano in campo medico” scrive il quotidiano francese “La Telegramme” in merito al dibattito italiano su aborto e rianimazione dei feti. “Il Vaticano – si legge – afferma che il diritto alla vita e’ primordiale e che anche un neonato ‘estremamente prematuro’ ha diritto a ricevere un’assistenza medica adeguata. Dunque un neonato con meno di 22 settimane che sopravviverebbe ad un aborto terapeutico dovrebbe essere rianimato, anche senza il consenso della madre”. “Sabato scorso – continua – in merito a ciò i direttori di quattro ospedali universitari romani hanno firmato un documento congiunto, ribattezzato la Carta di Roma. Questa posizione è ovviamente ispirata dal Vaticano, che continua a chiedere una revisione della legge sull’aborto, ma non è condivisa da buona parte della classe medica”. “All’interno della classe politica invece – sottolinea Telegramme – l’argomento diventa tema elettorale. A due mesi dalle elezioni anticipate, il timore dello scrutinio influenza le dichiarazioni. A sinistra l’ala cattolica applaude all’iniziativa, mentre il ministro della Salute ha esortato le donne a mobilitarsi”. Il quotidiano sottolinea che alla manifestazione No-Vat che si terrà domani a Roma, in occasione dell’anniversario della firma dei Patti lateranensi, l’iniziativa dei medici “sarà contestata dai manifestanti, in nome del diritto ad una buona qualità della vita. Condizione difficile per un feto di 22 settimane”.
(Fau)