Roma, 12 feb – “È certo un buon segno che, nonostante la pessima legge elettorale in vigore e la interruzione prematura della legislatura (senza dubbio deleteria per il Paese), le grandi forze politiche, a cominciare dal Pd, stiano realizzando con scelte coraggiose una prima essenziale semplificazione del sistema politico italiano. Proprio grazie al Pd e alla sua scelta di correre da solo si è innestato un processo che sta coinvolgendo altri attori, sia nel campo della sinistra radicale che in quello del centro destra”. Gianni Pittella, deputato europeo e membro dell’esecutivo nazionale del Pd, si compiace della piega che sta prendendo la campagna elettorale, con Pd e Pdl a fare da traino nei due poli. “Possiamo dire dunque – spiega – che gli elettori avranno un primo dato su cui riflettere per incoraggiarlo o scoraggiarlo ed io confido che vi sia una fortissima tendenza a premiare la semplificazione che è un tassello essenziale per governare e governare decidendo. Ma la sostanza della campagna elettorale comprenderà altri ingredienti: innanzitutto la capacità di selezione delle rappresentanze e poi i contenuti, le proposte di governo. Sul primo punto, in costanza della legge “vergogna” che usurpa i cittadini del potere di scelta, si compiano tutti i passaggi possibili per coinvolgere gli elettori nella scelta dei candidati (le primarie rimangono malgrado i tempi stretti la strada maestra) e si selezioni in base ai principi del merito, della competenza, del radicamento sul territorio”. Per quanto riguarda l’ambito europeo, Pittella è chiaro. “Voglio sperare che l’Europa non sia il fanalino di coda del confronto elettorale. Certamente non lo sarà per il PD. Chi sta lavorando al programma e lo stesso nostro segretario e candidato Premier Walter Veltroni sta dedicando grande attenzione al tema europeo. Sarà difficile invece per Berlusconi trovare una sintesi, nella maionese del Pdl, tra le posizioni filo europee e quelle sfacciatamente anti europee, senza dire che la Lega Nord, con la sua lista federata, sarà una spina nel fianco per spingere tutta la coalizione verso il rifugio delle “piccole patrie”. Serve più Europa e su questo Veltroni e il PD sono una certezza e una garanzia per l’Italia.
(Sis)