Roma, 14 feb – Il Consiglio dei ministri riunito oggi ha approvato un decreto legge riguardante, tra le altre parti, le modalità di voto per gli italiani residenti all’estero. In particolare, la composizione dell’Ufficio centrale per la circoscrizione estero viene modificata elevando il numero dei magistrati da tre a sei. E’ stata inserita poi, tra le modalità di recapito del voto, anche la di spedizione tramite raccomandata dagli uffici elettorali, del plico contenente il certificato elettorale, la scheda elettorale e le relative buste. Aumentano, come previsto, i seggi per lo scrutinio: ogni seggio elettorale verrà costituito per un minimo di duemila e un massimo di tremila aventi diritti al voto, anziché i cinquemila come nel 2006. Per quanto riguarda i cittadini temporaneamente all’estero, invece, il voto è consentito per il personale delle forze armate e delle forze di polizia impegnato nello svolgimento di missioni internazionali, per i dipendenti di amministrazioni dello Stato (se la durata prevista della loro permanenza all’estero sia superiore a sei mesi), ai loro familiari conviventi; ai professori universitari, ordinari ed associati, ai ricercatori ed ai professori aggregati in servizio presso istituti universitari e di ricerca all’estero per una durata complessiva di almeno sei mesi e che,
alla data di convocazione dei comizi, si trovano all’estero da almeno tre mesi.