Roma, 15 feb – “Vissuti ed esiti della scolarizzazione dei minori di origine immigrata in Italia” è il nome della ricerca promossa dall’Onc/Cnel e realizzata dal Censis, volta a colmare una lacuna conoscitiva importante su di un problema della scuola italiana, che ha ormai dimensioni ragguardevoli: la scolarizzazione dei minori immigrati in Italia-Cnel. Si tratta di un fenomeno che coinvolge più di 500 mila alunni, quasi il 6% della popolazione scolastica, ed è in aumento, negli ultimi anni di circa 70 mila bambini e ragazzi l’anno, e di ben 191 nazionalità diverse. In altre parole, si sentiva la necessità di capire meglio quale fosse la situazione effettiva dell’inserimento e quali i problemi percepiti da famiglie ed insegnanti: i risultati nel loro complesso mettono in evidenza una situazione “sostanzialmente positiva”, ma con “alcuni rischi ed alcune criticità”. Quello che emerge dalla ricerca è il rapporto difficile tra la scuola italiana e gli alunni immigrati: buona la fase di “primo inserimento”, lontana dal realizzarsi una situazione diffusa di pari opportunità. Anche perché il 75,9% degli insegnanti si confessano scarsamente preparati ad affrontare il rapporto con culture diverse, il 72,7% lamentano l’assenza di momenti di formazione e confronto con altri docenti, il 56,6% rimarcano le difficoltà che si incontrano a innovare il curriculum scolastico in funzione di una maggiore interculturalità.(SEGUE)