Roma, 20 feb – Domani alle ore 16 gli esponenti della Rete Italiana di Solidarietà, Comitato Carlos Fonseca, Associazione Asud, Associazione El Vagón Libre e Cooperativa Salvador Allende si riuniranno davanti all’ambasciata colombiana di Roma per esprimere solidarietà alla comunità di San Josè de Apartadò e ricordare il massacro che avvenne nel febbraio del 2005. L’incontro culminerà con la consegna all’ambasciatore colombiano di una lettera di solidarietà con la comunità di pace e con le vittime della violenza politica in Colombia. Un gesto che servirà a chiedere verità, giustizia e riparazione, affinché il sacrificio della comunità di San José de Apartadó diventi simbolo e memoria del rispetto per la vita umana e della lotta all’impunità. Da oltre 40 anni la Colombia è messa in ginocchio da un conflitto armato, politico e sociale, che vede il costante scontro tra militari, paramilitari e guerriglieri. La popolazione civile subisce le peggiori conseguenze di questa guerra e le pressioni di tutti i gruppi armati. Molte comunità indigene e contadine si sono organizzate per resistere in maniera non-violenta alla guerra e allo sfollamento forzato, rifiutandosi di collaborare con tutti i protagonisti del conflitto, siano essi legali oppure illegali. Una di queste comunità è quella di San José de Apartadó che il 21 febbraio 2005 è stata vittima di un massacro: otto dei suoi membri, fra cui il leader Luís Eduardo Guerra e tre bambini di due, sei e undici anni sono stati fatti a pezzi a colpi di machete.
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