Roma, 20 feb – “Noi non siamo tra quelli che, come dice il Ministro degli Esteri D’Alema, abbiamo esercitato pressioni e stiamo spingendo perchè Cuba si muova verso la democrazia. Che la rivoluzione cubana sia forte e solida lo dimostra la calma e la saggezza con la quale il popolo cubano ha reagito all’assenza prolungata di Fidel Castro prima e all’annuncio della rinuncia all’esercizio del potere, poi”. Così in una nota Andrea Genovali e Stefano Fedeli, rispettivamente vice-responsabile Esteri responsabile America Latina dei Comunisti Italiani. “Il ministro D’Alema dovrebbe spiegarci in modo molto più esauriente perché ha fin da subito aderito al riconoscimento di una secessione illegale e violatrice del diritto internazionale e di una risoluzione dell’Onu operata dai kossovaro-albanesi in Serbia e che avrà pericolose ripercussioni in Europa e nel mondo e poi si appella alla democrazia mancante a Cuba – spiegano i due dirigenti del PdCI – Il processo democratico a Cuba è certamente diverso dal nostro ma non per questo meno partecipato e democratico del nostro. Le stesse Nazioni Unite riconoscono ai popoli il diritto di intraprendere la strada democratica che è più consona alle loro esigenze, alla loro storia e alla loro tradizione e cultura e per questo come le Nazioni Unite pensiamo che Cuba abbia il diritto di esercitare il modello democratico che il suo popolo ha scelto. Inoltre – conclude la nota – ribadiamo la richiesta dell’immediata cessazione del blocco Usa in osservanza delle innumerevole risoluzioni dell’assemblea dell’Onu sempre impunemente violate dagli Stati Uniti e perché ha colpito e colpisce duramente le condizioni di vita di generazioni di cubani impedendo di rafforzare la società che hanno costruito”.
(Sis)