Roma, 20 feb – Il quotidiano francese ricorda che il senatore Furio Colombo, “che si è sempre battuto contro l’‘anomalia Berlusconi’, ha depositato tre giorni dopo la sua elezione in Senato nel 2006 un progetto di legge che stabilisce che, un detentore di concessioni pubbliche, in particolare per le frequenze televisive, non può esercitare la funzione di ministro o presidente del Consiglio. Il testo non è mai stato messo all’ordine del giorno delle discussioni. Inoltre la sinistra non ha mai fatto rispettare la sentenza che ordina la restituzione ad Europa 7 delle sue frequenze occupate abusivamente da Rete 4, di proprietà di Berlusconi”. Il quotidiano conclude poi evidenziando che l’entourage di Walter Veltroni ha subito “ricondotto all’ordine” Antonio Di Pietro dopo che l’ex pm aveva preso dal suo blog l’impegno elettorale per una legge sul conflitto di interessi: “Considerato l’argomento come controproduttivo e superato, il candidato del Pd non osa pronunciare la parole ‘conflitto di interesse'”.
(Fau)