Roma, 28 feb – “Trent’anni dopo la battaglia per il diritto all’aborto, le femministe italiane sono nuovamente in piazza. Da Milano a Napoli, passando per Roma o Bologna, le donne si mobilitano per difendere la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. E a meno di due mesi dalle elezioni di aprile, la domanda ‘occorre modificare la 194′ e’ diventata rituale nella campagna elettorale”. Lo scrive Liberation entrando nel merito della nostrana polemica sull’aborto. “Negli ultimi mesi, sotto l’ impulso di Papa Benedetto XVI – continua il quotidiano francese – la Chiesa cattolica ha aumentato la sua pressione contro l’ aborto, legalizzato nel 1978. In questo contesto Giuliano Ferrara, direttore del Foglio, è riuscito a rimettere il tema al centro dell’agenda politica. Promuovendo una crociata contro ‘il massacro degli innocenti’, l’ex portavoce di Berlusconi ha dichiarato l’intenzione di proporre alle Nazioni Unite una moratoria sull’aborto simile a quella sulla pena di morte”. “Berlusconi inizialmente si è detto favorevole ma, cosciente del fatto che il tema provoca grandi divisioni, ha esitato a inforcare il cavallo di battaglia di Ferrara. Tanto più che esponenti della sua coalizione rifiutano ‘strumentalizzazioni sul tema’”. “Ma – continua Liberation in tono polemico – in un paese in cui l’influenza della Chiesa resta importante, la tentazione di sfruttare politicamente i temi cari al Vaticano resta alta”. “Da alcuni giorni – conclude il quotidiano francese – sono in corso polemiche contro la pillola abortiva. Il segretario del Pd Walter Veltroni si trova a mediare tra le diverse componenti del suo partito: quella radicale, che difende strenuamente la laicità’ della Stato, contro quella cattolica, che si dichiara apertamente ‘pro-vita’”.
(Fau)