Francoforte, 3 mar – Aldo di Biagio Coordinatore generale del C.T.I.M. in visita a Francoforte sottolinea le problematiche inerenti l’integrazione linguistica dei bambini e dei ragazzi italiani all’interno del sistema scolastico tedesco. ”Il primo problema – ha dichiarato Di Biagio – riguarda i nostri bambini da iscrivere alle scuole materne. Un bambino italiano che non abbia sufficiente conoscenza della lingua tedesca viene infatti automaticamente inserito in programmi di scuole denominate “Sonderschulc” ossia quelle frequentate da bambini diversamente abili tedeschi. Un modo assurdo per adempiere ad un compito semplice qual è quello della formazione di bambini che non hanno alcun problema di apprendimento”. ”Il secondo problema – ha continuato Di Biagio – riguarda invece i bambini che terminata la quarta elementare (il ciclo delle scuole elementari in Germania dura quattro anni), previa preselezione, vengono indirizzati normalmente al livello più basso dei tre indirizzi scolastici previsti nel sistema della scuola superiore tedesca. Solo l’1,8% dei ragazzi italiani raggiungono la maturità. Oasi nel deserto, la scuola italo-sveva di Colonia che, riconosciuta come liceo linguistico all’estero dal sistema scolastico italiano, rappresenta una realtà importante per i nostri ragazzi. Senza alcuna preselezione infatti è possibile iscriversi a questo istituto paritario. Certo, sarebbe auspicabile – ha concluso Di Biagio – che realtà come questa prolificassero, ma in un sistema pubblico, quindi economicamente accessibile a tutti”.
(Sis)