Roma, 4 mar – Il caso dei nomi di 400 italiani finiti negli elenchi dei detentori di conti nel Liechtenstein approda sulle pagine de Le Figaro che lo definisce un “fenomeno intricato”. “Si tratterebbe di piccoli commercianti o industriali ma non è escluso che siano coinvolti personaggi di spicco del mondo degli affari e della politica” scrive il quotidiano francese che si chiede perché “nessuno di questi investitori ha cercato di approfittare dell’amnistia offerta nel settembre del 2001 dal governo di Silvio Berlusconi a chi dichiarava i propri conti all’estero aperti in maniera illecita”. “Questa legge – si ricorda – era molto vantaggiosa perché offriva la possibilità di regolarizzare la propria posizione grazie al pagamento di un’ammenda pari al 2,5 per cento delle somme dichiarate”. E’ per questo motivo che gli inquirenti pensano che i conti italiani nel principato “potrebbe nascondersi di tutto, fondi neri, guadagni illeciti”, laddove “Vaduz potrebbe rappresentare un paradiso fiscale per la ‘ndrangheta, che ha investito i propri soldi nel mattone e nel settore alberghiero, sia nel nord Italia che all’estero”.
(Fau)