Roma, 5 mar – “La legislatura è finita troppo presto e non so se questo può essere vista come una disgrazia o una fortuna”. Così Gianni Farina, deputato del Pd eletto all’estero, durante la prima giornata della plenaria del Cgie a Roma. “Per quel che riguarda la legge 459 sul diritto dei cittadini italiani nel mondo di poter esprimere i propri rappresentanti, forse la caduta del governo è stata una fortuna perchè questo direttivo era in bilico già da tempo”. Ma prima di tutto, spiega Farina “il Cgie deve rafforzarsi. In Parlamento il ruolo dei rappresentanti è stato positivo ma insufficiente, c’è bisogno di una riorganizzazione. Noi andiamo ad elezioni e dobbiamo fare in modo che l’informazione istituzionale metta gli elettori all’estero in grado di votare coscientemente”.
(Cep)