Roma, 5 mar – “Abbiamo chiuso le liste elettorali, e all’inizio della prossima settimana annunceremo in una conferenza stampa tutti i nostri candidati e le nostre candidate”. Lo ha detto Luciano Neri, consigliere politico del viceministro degli Esteri Franco Danieli ed esponente del Pd, a margine dell’assemblea plenaria del Cgie, che si è tenuta oggi alla Farnesina. “Abbiamo introdotto due elementi particolarmente importanti, in sintonia con quanto espresso da Veltroni e dal Partito democratico nel contesto italiano: in primo luogo, un legittimo e nuovo protagonismo delle donne – abbiamo imposto nelle nostre liste il 50 per cento di presenze femminili. In secondo luogo, abbiamo deciso di rivolgerci anche alle nuove energie dell’emigrazione, quelle giovani, composte di ricercatori e intellettuali”. “Il bilancio della nostra attività – ha spiegato Neri – presenta dati inconfutabili: i nostri parlamentari, pur con tutte le difficoltà derivanti dal fatto che il loro settore parlamentare era alla prima esperienza, hanno dato un contributo importante e concreto”. Primi tra tutti due aspetti di carattere economico: “Nonostante le due finanziarie che il governo ha varato negli ultimi due anni per risanare i bilanci statali, le risorse per gli italiani nel mondo sono aumentate, e, nella seconda finanziaria, le abbiamo addirittura raddoppiate: mi riferisco, ad esempio, agli intereventi nel campo dell’assistenza diretta e indiretta, capitolo fondamentale in aree in cui la crisi economica mette le persone in condizioni di estrema povertà, dove spesso non c’è nemmeno una copertura assicurativa adeguata. Nelle aree più povere siamo intervenuti corposamente, con una polizza che assicura ai malati la piena copertura sanitaria. Abbiamo inoltre potenziato la rete consolare, quasi azzerata nella precedente legislatura, permettendo trasparenza ed efficienza nei servizi”. Per quanto riguarda le elezioni del 13 e 14 aprile all’estero, Neri si è rivelato ottimista: “Io credo che il sistema di voto, con i provvedimenti di carattere tecnico adottati dal governo, avverrà in maniera molto più certa e trasparente rispetto al 2006. Non c’è dubbio che nella precedente tornata elettorale, la gestione da parte del ministero dell’Interno non fu particolarmente qualificata: in alcuni contesti territoriali il voto avrebbe potuto svolgersi in maniera più trasparente. Io preferisco avere qualche voto in meno e una certezza in più, piuttosto che una percentuale di voti che però non sono, come dice la nostra Costituzione, ‘personali e responsabili’”.
(Cat)