Roma, 7 mar – “La conoscenza della nostra comunità anziana è un dato di partenza ma non la finalità”. Il presidente Maria Rosa Arona introduce così, durante la terza giornata dell’Assemblea Plenaria del Cgie, il documento sulla condizione degli anziani all’estero, redatto dalle II Commissione Sicurezza e tutela sociale. “I cambiamenti democratici, che assumono diverse caratteristiche in relazione alle aree geografiche, debbono presentare per il nostro paese un’opportunità importante: la rivendicazione di una società per tutte le età e contro l’esclusione è fondamentale per ripensare l’elaborazione e l’azione politica su una forte solidarietà intergenerazionale”. Insomma impegno primario, secondo quanto afferma Arona, “è pensare soprattutto alla convivenza di tutte le componenti di una comunità di persone, in tutte le fasi della vita, cosa che potrebbe aiutare a dare un’impostazione integrale e inclusiva delle problematiche”. L’Arona ha poi ribadito la necessità “di un accordo programmatico ed operativo in ambito istituzionale, d’altra parte previsto dalla legge istitutiva n.198/1998 che conferisce alla Conferenza permanente Stato-Regioni-Province autonome-Cgie il compito di indicare linee programmatiche per dare un segnale di novità e indicare su quali nuove basi vada collocato il rapporto tra Italia e la collettività emigrate, a partire dalle realtà locali ed allo stesso tempo per fondare un nuovo programma sul quale impegnare il Governo ed i parlamentari della circoscrizione estero”.
(SEGUE)