Bruxelles, 11 mar – Non è il terrorismo questa volta a
minacciare la sicurezza internazionale, ma il surriscaldamento globale che,
oltre a danneggiare il nostro habitat naturale, mette a rischio la stabilità
mondiale. Questo è il leitmotiv del documento anticipato da Le Monde che verrà
presentato dall’alto rappresentante dell’Unione Europea, Javier Solana, e dalla
Commissione il prossimo giovedì ai capi di Stato e di governo dei 25. Secondo
il rapporto, i cambiamenti climatici rappresentano un grave “moltiplicatore di
minacce” destinato a “inasprire le tensioni esistenti”. L’unione è dunque
chiamata a intervenire per prevenire le catastrofi che verranno, migliorando
innanzitutto “i meccanismi di protezione civile e di gestione delle crisi”.
Calamità naturali a parte, si teme una prevedibile recrudescenza dei conflitti
legati all’accesso alle risorse: “La penuria d’acqua potrà provocare disordini
civili e perdite economiche sostanziali, anche per le economie più solide”,
scrivono gli autori, sottolineando le criticità legate “all’approvvigionamento
energetico”. Gli scontri più duri interesseranno le zone polari, le cui risorse
iniziano a diventare accessibili a causa del surriscaldamento globale. “Le
regioni costiere – si legge ancora nel documento – popolate da circa un quinto
della popolazione mondiale, sono particolarmente minacciate dall’innalzamento
del livello del mare”. Secondo l’Ue potrebbero addirittura sparire “interi
paesi”. Si temono inoltre gli effetti legati all’aumento dei flussi migratori
che andrebbero a destabilizzare “le regioni di transito e di destinazione”, in
particolare l’Africa del Nord e il Medio Oriente, con effetti diretti
sull’Unione Europea. (Fam)