Roma, 12 mar – “Ma il più implacabile fustigatore di Caselli – afferma Neri – è l’ex ministro dell’Economia e padre dell’Argentina economica e finanziaria moderna, Domingo Cavallo, che ha esplicitamente incluso l’aspirante senatore italiano Caselli in una ‘’mafia’’ legata ad Alfredo Yabran, personaggio collegato tra l’altro all’uccisione di Josè Luis Cabezas, fotografo del settimanale politico argentino “Noticias”. Yabran è stato considerato anche ‘’prestanome eccellente’’ dell’ex presidente Menem. Il ministro Cavallo ha ripetutamente e pubblicamente accusato Caselli di essere coinvolto anche nel traffico illegale di armi tra Argentina, Croazia ed Ecuador, in un traffico d’oro e perfino nella rete di protezione dei colpevoli dell’attentato antiebraico alla Amia ( Associazione di mutua assistenza Israelo argentina ) che causò a Buenos Aires una ottantina di morti e centinaia di feriti il 18 luglio 1994. In una intervista concessa due giorni fa al quotidiano argentino Critica, Caselli ha detto di avere avuto l’offerta del seggio al Senato “da Berlusconi in persona”. Di fronte a questo scenario inquietante – conclude Neri – non avrebbe forse fatto meglio il leader del Pdl a fare una telefonata a Cavallo, che lui incontrò da presidente del consiglio il 5 luglio 2001 a Roma esprimendogli “il plauso per l’azione compiuta” come ministro “a favore dell’Argentina e del rilancio della sua economia”? E non farebbe meglio, di fronte alla realtà dei fatti e per favorire “candidature etiche” a chiedere il ritiro dalle sue liste di Esteban Caselli?”.