Roma, 18 mar – Prosegue l’andamento positivo delle esportazioni italiane, che negli ultimi due anni hanno guadagnato importanti quote di mercato con i principali partner europei, passando dall’8,3% del 2005 all’8,8% del 2007 in Francia, dall’8,6% al 9% in Spagna, dal 4,2% al 4,4% nel Regno Unito e dal 5,7% al 5,9% in Germania. “Per dare un’idea delle buone performance esportative dell’Italia – sottolinea Gaetano Fausto Esposito, direttore generale di Assocamerestero – basti pensare che la somma degli incrementi fatti registrare in due anni dalle nostre esportazioni verso questi Paesi, pari a circa 16 miliardi di euro, supera in buona misura i 15,2 miliardi ricavati dal totale delle vendite in Russia, Repubblica ceca e Repubblica slovacca”. “Questi risultati – prosegue Esposito – sono senza dubbio incoraggianti, anche se resta da vedere cosa succederà a seguito del rallentamento ormai riconosciuto dell’economia internazionale, i cui effetti appaiono già nei dati congiunturali appena pubblicati”. Sebbene l’inizio anno confermi il trend di crescita tanto per le esportazioni complessive (+12% rispetto a gennaio 2007) che per l’export verso i Paesi europei (+8%), i dati di gennaio mostrano segnali di riduzione degli scambi internazionali: le vendite verso l’Europa crescevano nel gennaio 2007 ad un tasso del 19,4% mentre la variazione totale nello stesso periodo era del 15%. Per quanto riguarda i settori, a guidare l’export italiano nel mondo nel mese di gennaio 2008 è la meccanica (+16,6%), che raggiunge i 3,2 miliardi di euro, seguita dai mezzi di trasporto, il cui incremento delle vendite (+12%) porta ad un inversione del saldo, che ad inizio 2008 passa da un deficit di 814 milioni di euro nel gennaio 2007 ad un avanzo di 838 milioni di euro.
(Caf)