Trento, 18 mar – Anche la Provincia autonoma di Trento esprime preoccupazione per le notizie che arrivano in questi giorni dal Tibet: in particolare, il presidente auspica che il dialogo fra la popolazione locale, il governo tibetano in esilio e il governo cinese possa infine prevalere sulla violenza. “Assistiamo con preoccupazione al crescere della tensione nel cuore dell’Himalaya – ha detto il presidente della Provincia autonoma – e anche noi trentini, pur consapevoli della grande distanza che ci separa da quelle terre, non possiamo non sentirci chiamati in causa, per almeno tre ragioni fondamentali: perché la nostra è una terra di autonomia, e pensiamo che l’autonomia territoriale possa rappresentare una possibile soluzione a problemi come quello tibetano; perché ci sentiamo particolarmente vicini a tutte le genti di montagna, e condividiamo le loro sofferenze; infine perché abbiamo ospitato per ben due volte il Dalai Lama, apprezzando le sue parole di pace, la sua sincera volontà di percorrere la via del dialogo”.
(SEGUE)