Palermo, 18 mar – Si è concluso nei giorni scorsi a Palermo con l’elezione degli organi direttivi il’XI Congresso dell’Usef ( Unione siciliana emigrati e famiglie ), l’organizzazione che raggruppa oltre cento associazioni nel mondo. E’ stato riconfermato alla Segreteria generale Salvatore Augello e alla Presidenza è stato letto il senatore Angelo Lauricella. Tante le presenze che hanno portato all’Assemblea le esperienze e le richieste dei siciliani che vivono e lavorano all’estero: dalla vicina Franciaall’Argentina. Nel corso dei lavori tanti gli interventi che risono succeduti, dall’onorevole Edoardo Di Pollina, presidente della Camera dei Deputati di Santa Fé (Argentina) al giovane, Vincenzo Grimaldi, figlio di un avvocato che lasciò la Sicilia quando aveva tre anni . Non sono mancate le polemiche verso le istituzioni, in particolare alla regione che in questi anni ha disatteso gli obblighi verso gli emigrati: non ha riunito la Consulta da 15 anni ( l’ultimo decreto di nomina risale al 2000); da 24 anni non ha aggiornato la legge 55/80 ( l’ultimo aggiornamento risale all’84 con la legge 38); da 20 anni non indice la Conferenza regionale dell’emigrazione. E sempre alla regione è stata contestata l’apertura delle “Case Sicilia” che, secondo i partecipanti, “non hanno niente a che vedere con le esigenze degli emigrati”.Lunga la storia che l’Usef ha alle spalle e ‘roseo’ il futuro che i responsabili dell’Organizzazione hanno tracciato per il futuro. Una storia lunga 38 anni e nuove presenze in Uruguay, Brasile e Argentina. Alle normali attività dell’Usef da poco tempo si è aggiunta quella dei corsi professionale. L’Usef infatti è stata accreditata presso l’Assessorato regionale e, nei mesis corsi, è stata costituita la Usef Service per offrire servizi alla piccola e media impresa, sia in Sicilia che nel mondo. Il presidente Augello nel corso dei lavori ha proposto l’istituzione di gruppi di lavoro per seguire con attenzione le tematiche care all’emigrazione.(Sab)