Roma, 19 mar – “Nonostante la distanza, l’Italia, e in particolare la Sicilia, e la Polonia sono due Paesi vicini e simili – afferma il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Giulio Molisani -: anche in Polonia la Settimana Santa è molto sentita e dà luogo a manifestazioni di carattere religioso di notevole intensità. Certo, si tratta di un modo diverso, forse più ‘composto’ e meno ‘drammatico’, di esprimere la propria religiosità rispetto a quello della Sicilia, ma l’evento ha comunque suscitato un assoluto interesse nel pubblico polacco, e non solo in quello strettamente legato al mondo religioso”. Tornando alla continua attività didattica svolta dall’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, il direttore Molisani ha annunciato la realizzazione di due iniziative culturali in programma nei prossimi mesi: “L’Istituto è da sempre molto attento alle tematiche didattiche in ambito di insegnamento/apprendimento dell’italiano – spiega Molisani -. In questo contesto il 26 maggio prossimo la glottodidatta Dana Grasso terrà un seminario su “L’italiano e la traduttologia”, materia non prevista dall’Università polacca che forma gli italianisti e che in Polonia risulta di grande coinvolgimento”. “In occasione della Festa della Repubblica Italiana, il prossimo 2 giugno – prosegue il Direttore dell’Istituto – si svolgerà un seminario di italianistica tenuto dal prof. Paolo Balboni sull’uso della lingua dei cantautori. Anche questo è un argomento molto richiesto per lo stretto legame che intercorre tra musica e idioma”.
(Cog)