Roma, 21 mar – Casini ha vinto le elezioni. Non è un bluff, è un dato di fatto: se per quelle politiche dovremmo attendere ancora un po’, almeno per il ruolo di politico più sexy della campagna elettorale 2008 un vincitore assoluto c’è già. A decretarlo è uno studio condotto dall’Associazione Donne e Qualità della Vita su un panel di 560 studentesse universitarie degli atenei la Sapienza di Roma, la Statale di Milano, il Politecnico di Torino, la Federico II di Napoli, l’Università di Bologna, la Statale di Palermo. Sul gradino più alto del podio svetta appunto Pierferdinando Casini, campione di sex appeal per il 39% delle intervistate. Medaglia d’argento l’azzurro Silvio Berlusconi (25% delle preferenze). Terzo posto per l’outsider Alfonso Pecoraro Scanio (20%). Seguono, piazzati, Gianfranco Fini, Francesco Rutelli, Piero Marrazzo e Walter Veltroni. Chiude la classifica l’austero e azzimato Fausto Bertinotti, scelto solo dal 5% delle studentesse. Per vincere in politica, dunque, restano importanti e quanto mai determinati il look e l’aspetto fisico, come conferma ben il 69% del campione intervistato. Dalle universitarie è dunque promosso, a pieni voti, il bel “Pierferdy” Casini: ben 218 studentesse individuano nel cinquantatreenne leader dell’UDC un modello estetico giovanile e disinvolto, con un physique du role d’attore che non sfigurerebbe affatto su un set cinematografico hollywoodiano o nel ruolo di protagonista in una fiction tv. Gli occhi scuri, intensi e le sopracciglia folte sono le parti del corpo dell’ex presidente della Camera dei Deputati preferite dalle studentesse, che giudicano a ragion veduta “fermo e diretto” lo sguardo “da conquistatore” del leader UDC, nel quale evidentemente risiede gran parte del fascino “politico” di Casini presso il target femminile. Sul secondo gradino del podio l’evergreen Silvio Berlusconi. Ambito certamente più per la simpatia che emana che per bellezza ormai agé, il leader del PDL riscuote il consenso del 25% del panel rosa grazie all’immarcescibile “sorriso magnetico” e all’espressione “da furbacchione” cui si perdona “quasi” tutto. Segue a sorpresa Alfonso Pecoraro Scanio (20%). Le labbra carnose del leader dei Verdi pare piacciano molto a tante studentesse italiane. Seguono, in classifica, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli, rispettivamente con il 19% e il 13% delle preferenze. Fini è indicato come modello di uomo forte e virile, la cui parte del corpo preferita dalle donne pare siano le mani. Rutelli, sempre “piazzato” in questo tipo di classifiche, è segnalato prevalentemente dalle più giovani, attratte dalla “carnagione olivastra e dalla capigliatura brizzolata”. Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, pare affascinare per un “difetto”, il lieve strabismo di Venere (11%) che le studentesse hanno prontamente notato, mentre il leader del PD Walter Veltroni (9%) colpisce le giovani per il tono della voce rassicurante, quasi “professorale”. Chiude la classifica il presidente della Camera Fausto Bertinotti, che riscuote il 5% dei consensi. I suoi atout? L’eleganza “country” e la ormai mitica ed elitaria “r” moscia. Lo studio, realizzato nell’imminenza delle elezioni politiche, prende spunto da autorevoli ricerche internazionali che dimostrano il forte legame tra aspetto fisico dei candidati e successo politico. Ad esempio, secondo l’illustre economista Andrei Leigh dell’Australian National University, i politici affascinanti possono ottenere dall’1,5 al 2% di voti in più. Questa regola pare essere un must tassativo solo per gli uomini. Per le donne candidate la bellezza è un boomerang e può essere addirittura un handicap poiché, pare, può assumere una connotazione addirittura negativa per gran parte dell’elettorato (www. physorg.com). La sessuologa Serenella Salomoni, fondatrice dell’Associazione “Donne e qualità della vita”, mette però in guardia: “Attenzione a non confondere l’essere sexy con la bellezza. Se fosse così, credo che ben poche donne voterebbero Berlusconi, che invece attira il sostegno di un folto numero di elettrici facendo leva su attente strategie di marketing. In generale, le giovani donne non si lasciano conquistare solo dalla bellezza ma anche dal carisma, come nel caso di Casini. La politica si fa con la testa ed è questa la leva su cui puntare. Altrimenti si correrebbe il rischio che il prossimo presidente del Consiglio sia Riccardo Scamarcio!”.