Roma, 25 mar – Qualcuno lo crede ancora su un’isola insieme
ad altri personaggi famosi scomparsi. Milioni di americani sono convinti che le
cose siano andate diversamente da come raccontate iL 16 agosto 1977 quando Elvis
Presley, il Re del Rock and Roll, morì. O almeno così venne raccontato. Perché
a oltre 30 anni dalla sua sparizione, non è ancora chiaro cosa sarebbe stato a
ucciderlo e la sua autopsia è ancora un segreto? E come rispondere a coloro che
hanno in mano prove e documenti che sostengono che oggi sia un settantenne
residente in Argentina? Roberto Giacobbo ha realizzato la più grande inchiesta
mai tentata prima sugli ultimi giorni di vita e “morte” di Elvis Presley.
Attraverso le parole dei protagonisti di allora, sarà possibile ammirare un
Elvis diverso. Voyager, in onda domani sera su Rai due alle
esclusiva George Klein, uno degli amici più intimi di Elvis, che racconterà gli
ultimi anni del re; ma anche Jerry Stauffer – ex procuratore distrettuale, Sam
McCachren – tenente di polizia – e Dan Warlick – medico legale -, che furono i
primi a intervenire sul luogo ed a indagare sul decesso. Perché indagini e
autopsia sembrano nascondere errori ed incongruenze, che lasciano il caso
aperto.
(Cam)