Berlino, 25 mar – “All’estero la campagna elettorale entra nei giorni decisivi. Ma la gran parte dei media italiani continua ad ignorare la sfida affascinante fra i candidati degli italiani nel mondo”. Così Laura Garavini, il numero 2 del Partito Democratico in Europa per la Camera dei Deputati, sulla campagna elettorale estera. Entro il 26 marzo i plichi elettorali devono arrivare agli elettori residenti fuori dall’Italia. “Nonostante già in questi giorni tanti degli italiani nel mondo potranno votare, la maggior parte dei tg o dei grandi giornali italiani non spende neanche una parola su questo”, dice Laura Garavini. Ci sono solo poche eccezioni positive, osserva la candidata Pd, per esempio il lungo servizio che L’Espresso ha dedicato ai candidati all’estero.Per rompere il silenzio sulla campagna elettorale fra gli italiani nel mondo Laura Garavini chiede una “passo simbolico” alla Rai: “Facciamola finita col mettere noi italiani all’estero sempre solo in trasmissioni di nicchia. Dedichiamo una puntata intera di “Porta a porta” o di “Ballarò” ai candidati degli italiani nel mondo. È ora che i tanti volti nuovi fra gli italiani nel mondo con le loro idee nuove e la loro esperienza preziosa si possano presentare ad una grande platea di italiani in Italia e fuori”. Secondo Laura Garavini è sì positivo che per i candidati all’estero ci siano degli spazi elettorali su Rai international, ma ricorda: “Soprattutto gli italiani in Europa traggono le loro informazioni sull’Italia e sulla campagna elettorale in maggior parte via satellite dalle tre reti nazionali della Rai. Diamo loro la possibilità di informarsi bene e apriamo le platee importanti della TV ai candidati residenti all’estero”. Il silenzio dei media italiani sulla campagna all’estero, secondo la Garavini, fa vedere com’è importante ciò che chiede il Pd nel suo programma elettorale: che ci sia più informazione di ritorno sugli italiani nel mondo, che soprattutto la Rai si occupi di più dei problemi e dei successi degli italiani all’estero.
(Sis)