Roma, 25 mar – Plebani illustra il suo programma in caso di elezione in Parlamento. “Come primo atto prenderei contatto con tutti gli altri parlamentari esteri, per cercare di allestire immediatamente un piano di lavoro e di azione per portare la voce degli italiani all’estero ai massimi livelli istituzionali. Spesso giustamente, gli italiani all’estero si sentono cittadini di serie B; pertanto il contributo principale che deputati e senatori eletti in questa circoscrizione potranno dare sarà quello di far sentire forte e chiara la voce di questi nostri connazionali, portando avanti le loro rivendicazioni e ridando loro a pieno titolo la dignità di cittadini veramente italiani. Su un altro piano l’eletto all’estero potrà mettere a disposizione dell’Italia tutto quel bagaglio di esperienze e competenze accumulate in una realtà diversa da quella italiana”. I bisogni più urgenti degli italiani all’estero nella circoscrizione Europa, per Plebani, variano molto a seconda della regione di residenza: logicamente i bisogni, ad esempio, dell’italiano in Svizzera sono molto diversi da quelli dell’italiano in Sud America.Un preciso dovere morale degli eletti all’estero deve essere quello di farsi interprete di tutte le realtà particolari e non unicamente di quella in cui il candidato eletto risiede. Fatta questa premessa l’elenco dei problemi da affrontare è decisamente lungo e va dalla tutela degli italiani all’estero, in particolare per quanto riguarda le agevolazioni per coloro che vogliono rientrare in Italia per vivere o studiare, al miglioramento dei servizi consolare, passando per la promozione della lingua e cultura italiana, della difesa del “made in Italy” e molto altro ancora.
(Sis)