Bologna, 25 mar – Questa direzione di scelta “etica” dell’impresa nasce sul territorio emiliano-romagnolo dall’iniziativa comunitaria Equal Pegaso – un progetto cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione – che promuove su Bologna, Ferrara, Forlì Cesena, strategie e interventi in questo settore. Tra i protagonisti del reinserimento, si contano quindi molti imprenditori locali che hanno sperimentato positivamente la collaborazione con le carceri e che vanno comunicate e diffuse. “La firma della Carta di Intenti in ambito regionale – dice Nello Cesari, Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria – si pone l’obiettivo di avviare un dialogo effettivo con il mondo economico produttivo, le imprese, le associazioni, le istituzioni interessate, anche a favore del pieno rientro di chi è stato in carcere nella legalità e nella vita civile delle nostre comunità”. Aggiunge il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Andrea Zanlari che “Le Camere di commercio possono assolvere un ruolo importante nel contribuire al coinvolgimento delle imprese sui temi del lavoro e del superamento dei fenomeni di esclusione sociale, anche tramite iniziative di promozione della “Responsabilità sociale delle imprese”. Tra i soggetti coinvolti nella partnership Equal Pegaso c’è il capofila Techne s.c.p.a., il cui presidente Paolo Celli, in rappresentanza di Pegaso, sottolinea “Vogliamo restituire alle imprese il ruolo di testimoni privilegiati delle esperienze di inserimento nelle proprie unità produttive: i tanti imprenditori socialmente responsabili sono senza dubbio gli sponsor più convincenti dei risultati di “inclusione sociale e sostenibilità economica che può produrre l’investimento etico”.
(Cep)