New York, 26 mar – Due ricercatori
italiani, Michele Pagano della New York University e Antonio Iavarone (nella
foto con la collega Anna Lasorella, anch’essa oncologa di fama internazionale) della
Columbia University, hanno contribuito alla scoperta di un meccanismo che
alimenta alcuni tumori del cervello. In particolare hanno individuato il motivo
per cui alcuni tumori contengono forme anomale della proteina Rest. Ciò è
dovuto al fatto che quelle forme anomale diventano resistenti alla degradazione
mediata da betaTrCP con conseguente aumento della malignità del tumore. Il loro
lavoro è stato pubblicato sull’ultimo numero di Nature. Iavarone, oncologo
pediatra che prima di lasciare l’Italia ha lavorato per 10 anni al Policlinico
Gemelli di Roma, presso il Department of Neurology and Istitute for Cancer
Genetics della Columbia, è impegnato nella ricerca sui geni e le proteine della
famiglia “basic Helix Loop Helix” che esercitano funzioni
fondamentali per la crescita cellulare, il differenziamento e la trasformazione
maligna della maggior parte dei tessuti. Allo studio ha dato un significativo
contributo anche
Provincia
programma di sviluppo delle ricerche anticancro e di un Centro medico di alta
specializzazione sul territorio sannita, il “Mediterranean Institute of
Biotechnology”. L’articolo di Nature cita anche il contributo fornito dal
borsista Daniele Guardavaccaro, collaboratore di Pagano e Iavarone.
Guardavaccaro, nell’ambito di un protocollo d’intesa per sviluppare un
programma di ricerca anticancro avviato da ministero del Lavoro e Provincia di
Benevento, è uno degli studiosi partecipanti al progetto di ricerche anticancro
in tre Università (oltre a quelle citate, anche Harvard) che ha lo scopo di
acquisire esperienze scientifiche e know how da trasferire quindi nel
Mediterranean Institute of Biotechnology.
(Pap)