Roma, 26 mar – “La lista elettorale dell’Udc, presentata nella circoscrizione estera, ripartizione Africa-Asia –Oceania, più che l’espressione di un’identità politica o di un valore aggiunto per la democrazia sembra essere una ‘civetteria’ esibita nel tentativo di disgregare il voto dell’elettorato di centro-destra a vantaggio della lista di Veltroni”. Ernesto Marcianò, ‘australiano’ del Popolo della libertà giudica in modo duro la decisione dell’Udc di presentare liste proprie nella ripartizione Africa-Asia-Oceania. “Il successo di Casini alle prossime elezioni viene dato dai ”bookemakers politici” 1 a 999, quotazione stabilita dall’analisi del precedente risultato elettorale e dalla matematica impossibilità, tranne un miracolo, di ottenere gli 11-12 mila voti di lista necessari per accedere agli scranni Parlamentari – spiega Marcianò – Col vigente proporzionale ‘puro’ nella circoscrizione estera con solo due seggi disponibili – uno alla camera ed uno al senato- la contesa non può che disputarsi tra le due principali forze politiche, il Pd ed il Pdl, mentre il ruolo delle altre liste concorrenti, è soltanto di “disturbo”. E’ anche importante evidenziare che il centro-destra australiano nella riunione del dicembre 2007, incontro al quale parteciparono quasi tutti gli esponenti di spicco di Fi, An, Ctim, Udc, s’era impegnato, al di là degli eventuali nuovi equilibri politici che potevano determinarsi nelle sedi “romane”, di presentarsi compatto alla prova elettorale per impedire, come già successo alle politiche del 2006, di “regalare” l’Italia al centro-sinistra.
(SEGUE)