Roma, 26 mar – Alla fine invece, secondo Marcianò, “le ambizioni personali e le logiche individuali hanno avuto il sopravvento sulle reali esigenze dei cattolici italiani ed in generale sul popolo degli italiani del centro-destra residente in Australia, propensi a legittimare e consolidare le proprie istanze ed i propri ideali all’interno di un unico schieramento, piuttosto che dissiparle nella frammentazione partitica. E’ evidente, che il cambiamento di rotta dell’Udc in Australia, rispetto agli impegni presi nella storica riunione di Melbourne, suona come una sorta di ‘tradimento’ nei confronti delle aspettative dell’elettorato di centro-destra australiano che, come più volte detto, aveva manifestato, la volontà di costituire un unico cartello elettorale”. “I rappresentanti di Casini, esclusi dalle liste del Pdl – conclude Marcianò – piuttosto che accettare la loro ‘affettuosa’ bocciatura, con pacata rassegnazione e lavorare per la vittoria del centro-destra, hanno deciso di mettersi al “servizio” di Fedi e Randazzo. In questa logica, come sottolineato dal Presidente della Repubblica, ‘non esistono voti inutili’”.
(Sis)