Roma, 27 mar – “Inoltre – ha continuato il presidente dell’Ice – la parte teorica si arricchirà di contenuti operativi con un ‘study-tour’ presso i distretti produttivi più rappresentativi della realtà economica italiana, per un ‘know-how’ completo”. Vattai ha poi lasciato la parola al presidente della “Dante”, Bruno Bottai, che ha voluto sottolineare come “la società ha negli anni promosso attivamente, tramite numerose iniziative di carattere culturale, la tradizione di convivenza e interesse comune che caratterizza le due sponde dell’Adriatico, convinto che l’accordo di oggi consentirà il moltiplicarsi di tali esperienze”. All’evento ha partecipato anche Tullio Di Pietro, direttore generale Promozione e Scambi del ministero del Commercio Internazionale, il quale ha affermato che il progetto “ha una evocazione all’integrazione e costituisce un vero e proprio ‘test-case’ per tutto il sistema italiano”, aggiungendo inoltre come “il ministero seguirà con interesse l’evolversi dell’importante iniziativa”. Prima dell’atto solenne della firma, c’è stato l’intervento del direttore del Dipartimento Formazione e Studi (Ice), Giovanni Boncagni, che ha illustrato le tre fasi del progetto. Secondo quanto riferito dal direttore, la prima prevede l’insegnamento della lingua italiana da parte dei docenti dei comitati della Società Dante Alighieri situati negli otto paesi. Un percorso, questo, mirato allo sviluppo delle competenze comunicative dell’italiano e volto a creare le premesse per una maggiore conoscenza delle possibilità d’integrazione economica fra l’Italia e i paesi della regione balcanica. I docenti della “Dante”, con una lunga esperienza nell’insegnamento dell’italiano a studenti stranieri, potranno così svolgere le funzioni di mediatori culturali e linguistici favorendo un più efficace percorso nell’apprendimento della lingua italiana. Prima di iniziare i corsi, gli insegnanti parteciperanno ad un seminario di formazione per organizzare la programmazione didattica, mettere a punto i materiali da utilizzare durante le lezioni, uniformare il livello di insegnamento e orientare i contenuti. (SEGUE)