Roma, 27 mar – Nasce il primo circolo online del Pd nel Mondo dal sito indipendente dei democratici nel Mondo. Si chiamerà “i netdem 1.0”. Prima iniziativa sarà chiedere a tutti i candidati del Pd nel Mondo di farsi promotori di una legge per estendere il diritto di voto per posta anche a tutti i residenti temporanei all’estero o distanti dal loro comune di residenza. “Abbiamo pensato – si spiega in una nota – che sia giunto il momento di far fare alla numerosa community dei ‘netdem’ un salto di qualità”. Il sito dei Netdem, la rete dei democratici italiani all’estero, nato nel dicembre dello scorso anno, vuole diventare da strumento di informazione e dibattito, anche un mezzo di partecipazione e iniziativa politica. “Un partito ‘contemporaneo’ – continua la nota – sa che non solo l’informazione ma anche la circolazione delle idee, l’elaborazione culturale e politica non possono prescindere dalla rete. Internet è la nuova frontiera della politica. Che non si sostituirà alle forme tradizionali della partecipazione ma ne costituirà uno strumento aggiuntivo, a disposizione di tutti, contribuendo ad estendere e migliorare la qualità della democrazia”. “Un Circolo ondine – spiega la nota – per i democratici all’estero quindi per dare alle nostre proposte una dimensione internazionale, per dare voce anche agli italiani che vivono in paesi con comunita’ italiane non numerosissime ma non per questo meno significative in termini di vivacita’ politica e culturale. Per inserire nel Pd all’estero forze, energie, competenze derivanti dalla rete orizzontale degli aderenti che vivono a grandi distanze tra di loro”. “Il Circolo ha preso il nome dall’acronimo ormai conosciuto “netdem” coniato dai promotori del sito ed e’ stato classificato” come 1.0 auspicando una moltiplicazione di iniziative analoghe. Il Circolo online chiederà a tutti i candidati del Pd nel Mondo di assumersi un impegno preciso qualora eletti. Quello di riformare la legge attuale sul diritto di voto permettendo anche a tutti i residenti temporanei all’estero e a quelli lontani dal loro municipio di residenza di esercitare il proprio diritto costituzionale attraverso il voto per corrispondenza”.
(Cep/Sis)