Roma, 27 mar – Il governo di centrosinistra guidato da Romano Prodi ha “la pesante responsabilità politica” di “non aver voluto risolvere alla radice il serissimo problema del rischio brogli imponendo la produzione centralizzata delle schede e buste elettorali presso il Poligrafico dello Stato a Roma”. Raffaele Fantetti, candidato al Senato in Europa per il Pdl, attacca la sinistra insieme ad altri colleghi dopo le rivelazioni di ‘Gente d’Italia’ sulle schede elettorali avanzate in Argentina. Secondo Fantetti, la produzione centralizzata “era prevista inizialmente, insieme a quella del possibile invio tramite raccomandata, ma all’ultimo momento è stata fatta saltare da chi, evidentemente, ha una preferenza interessata per un sistema fallace e difficilmente controllabile”. E se in Argentina si è tentato di rimediare con “iniziative di controllo stringente messe in atto meritoriamente dai diversi responsabili consolari, l’unica soluzione rigorosa sarebbe l’eliminazione in sede di spoglio di qualsiasi scheda e relativo tagliando ricevute dai consolati in duplice copia. Si propone quindi, ufficialmente, che qualora si riscontrino schede e tagliandi non esclusivi, il loro voto non venga computato in quanto in almeno il 50% dei casi esso sarebbe palesemente falsificato. Tale semplice disposizione risolverebbe il problema in modo chiaro e definitivo scoraggiando comportamenti illeciti e, soprattutto, ripristinando la fiducia di tutti gli Italiani nella serietà delle procedure di elettorato”.
(Sis)