Parigi, 2 apr – Il ministro Melandri è entrato nel merito delle domande, spiegando che il governo ha stipulato accordi con alcune regioni per facilitare piani di rientro degli studenti Erasmus, sotto forma di prestiti d’onore che possono andare a fondo perduto, e di garanzie bancarie, che il Pd vuole investire nella ricerca e nello sviluppo; vuole riformare a fondo l’università sconfiggendo le baronìe. Una possibilità per attrarre più studenti dall’estero – ha sottolineato la Melandri – è quella di avere insegnamenti bilingui: l’italiano è una lingua spendibile solo per studiosi in un numero limitato di discipline. Ma certo l’impegno principale deve vertere sull’attrattività del mestiere del ricercatore; più posti, e meglio remunerati. L’impegno del governo uscente sulle liberalizzazioni e sugli ordini professionali aveva come scopo principale quello di sciogliere i nodi per l’accesso al mercato del lavoro, oggi ingessato. La precarietà è oggi troppo poco “costosa” per le aziende: deve diventare altrettanto costosa che l’assunzione a tempo determinato. Il ministro Melandri ha ricordato come il PD consideri gli italiani all’estero una risorsa fondamentale per l’Italia, da valorizzare in tutti i modi possibili. Lo sforzo con cui si sta costituendo il PD parigino, dandogli una dimensione anzitutto europea, è l’esempio di come il PD dovrebbe essere.
(Sis/Dpo)